giovedì  12/12/2019   

 

MASSIMARIO DELLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI CREMONA

archivio pubblicazioni sentenze dal 11/03/2011 al 13/12/2013

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Elenco sentenze

 

 

     
 
  Sentenza n. 63/03/12 del 20 gennaio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

I.V.A. - CARTELLA DI PAGAMENTO - COMPENSAZIONE E PAGAMENTO RATEALE - SUSSISTE

 
 
 

Le somme dovute a seguito di controlli automatici possono essere versate in un numero massimo di sei rate trimestrali di pari importo, rimettendosi per quanto concerne l'applicazione delle sanzioni alla valutazione, anche equitativa, della Commissione Tributaria Provinciale.

 

Presidente: Dott. Rossi Attilio       Relatore: Dott. Rebecchi Renzo

Riferimenti normativi: Art. 3 bis D. Lgs. 462/97
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 104/1/12 del 3 aprile 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

IVA - IRAP - MANCATA DEDUCIBILITA' SPESE VITTO E ALLOGGIO E LAVORAZIONI C/TERZI - PARZIALMENTE ACCOLTO

 
 
 

Le spese di vitto e alloggio sostenute dalla società per conto dei propri agenti di commercio in virtù dei rispettivi contratti di collaborazione sono deducibili dall'azienda in quanto si tratta di costi che la società sostiene per mantenere e sviluppare i rapporti commerciali con la propria clientela. Non sono deducibili le spese per lavorazioni c/terzi quando le fatture recano diciture estremamente generiche ed indeterminate e quindi non rispondono ai dettami del DPR 633/72 art. 21 comma II punto 2).

 

Presidente: RIZZO ANTONINO       Relatore: CAPODAGLIO GIUSEPPE

Riferimenti normativi: art. 109 DPR 917/86 art. 21 comma II punto 2) DPR 633/72
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 156/1/12 del 15 novembre 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

IVA - MANCATA INDICAZIONE IN DICHIARAZIONE CREDITO ANNO PRECEDENTE - RESPINTO

 
 
 

In caso di inosservanza dell'obbligo di annotazione del credito nella dichiarazione annuale, al contribuente è preclusa la possibilità di recuperare il credito d'imposta maturato in detta annualità, attraverso il trasferimento della correlativa detrazione al periodo d'imposta successivo, pur se detto credito sia stato regolarmente annotato nella dichiarazione mensile di competenza. Resta fermo tuttavia il diritto del contribuente al soddisfacimento del credito mediante rimborso, ai fini del quale non rileva l'esposizione del credito nella dichiarazione annuale, ma soltanto il suo obiettivo riscontro documentale.

 

Presidente: Deantoni Giulio       Relatore: Fornoni Paolo Gianmaria

Riferimenti normativi: cassazione 30 settembre 2011 n. 20040 cassazione 12 gennaio 2012 n. 268
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 125/1/2 del 8 maggio 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

IVA - ERRATA COMPILAZIONE MODELLO UNICO - RESPINTO

 
 
 

L'errore commesso nella stesura del modello Unico può essere sistemato esclusivamente con la presentazione di una dichiarazione rettificativa degli errori od omissioni che hanno determinato l'indicazione di dati non corretti, non oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo.

 

Presidente: Rizzo Antonino       Relatore: Capodaglio Giuseppe

Riferimenti normativi: art. 2 comma 8 bis DPR 322/1998
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 96/1/12 del 10 maggio 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

IVA - FALSA FATTURAZIONE - RESPINTO

 
 
 

E' onere del ricorrente provare, in sede di contenzioso, la falsità delle fatture da lui mai emesse, ma arbitrariamente compilate da una ditta terza per precostituirsi prova di costi, in realtà inesistenti e da quest'ultima computati in detrazione, per diminuire i suoi redditi. In particolare il ricorrente avrebbe dovuto proporre querela di falso per dimostrare le proprie ragioni.

 

Presidente: Deantoni Giulio       Relatore: Fornoni Paolo Gianmaria

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 41/1/12 del 26 gennaio 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

RICORSO AVVERSO DI CARTELLA ESATTORIALE - NULLITA' DELLA NOTIFICAZIONE - NON SUSSISTE

 
 
 

Non è necessario che in calce alla cartella esattoriale sia apposta la relata di notificazione quando l'atto impositivo viene notificato a mezzo del servizio postale. In tal caso infatti l'avviso di ricevimento attesta l'avvenuta notificazione nonché la data in cui essa si è perfezionata. Ricorso respinto e condanna alla rifusione delle spese di lite delle resistenti Equitalia e Agenzia entrate.

 

Presidente: DEANTONI GIULIO       Relatore: FORNONI PAOLO GIANMARIA

Riferimenti normativi: Cassazione - Sentenza n. 15984 del 26/05/2010
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 58/1/12 del 20 marzo 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

IVA - MANCATA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE - UTILIZZO CREDITO - SUSSISTE

 
 
 

Il contribuente ha diritto a detrarre il credito IVA ed a portarlo in compensazione nel periodo d'imposta successivo anche se abbia omesso di presentare la dichiarazione annuale IVA , purché detto credito esista, sia regolarmente indicato sia nelle scritture contabili sia nelle liquidazioni periodiche dell'imposta.

 

Presidente: RIZZO ANTONINO       Relatore: FORNONI PAOLO GIANMARIA

Riferimenti normativi: Risoluzione n° 74/E del 19/04/2007
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 61/1/12 del 14 febbraio 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

IVA - IRAP - FATTURE INESISTENTI - COSTI INDEDUCIBILI - SUSSISTE

 
 
 

Sono indeducibili i costi fittizi emersi dall' indagine dell'amministrazione finanziaria verso la società fornitrice del ricorrente che riscontra con adeguato impianto probatorio documentale (documentazione extracontabile e dichiarazioni dell'amministratore della società cartiera, e altra documentazione che rivela i rapporti con la ricorrente) l'emissione di fatture per operazioni inesistenti. Sono legittimi gli avvisi di accertamento con i quali l'Ufficio accerta maggiore Iva ed Irap relative alle operazioni inesistenti i cui costi indeducibili sono ripresi a tassazione. Ricorso respinto, rifusione delle spese sostenute dall'Ufficio liquidate in Euro 2.500,00.

 

Presidente: RIZZO ANTONINO       Relatore: LAZZARI ITALO GIUSEPPE

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 87/2/12 del 11 giugno 2012

Sezione 2 - Cremona

 
 

 

 

I.V.A. - OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE

 
 
 

L'emissione di fattura di vendita ad una società con sede in Monaco Montecarlo indicando un numero di partita IVA inesistente allorquando è dimostrato la regolarità dell'operazione fatturata ed è comunicato il numero di partita IVA corretto, non produce recupero di IVA né può essere sanzionata in quanto non esiste alcuna norma che prevede una sanzione per tale formale violazione.

 

Presidente: VACCHIANO       Relatore: PICASSO

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 126/3/12 del 20 aprile 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRES - IRAP - I.V.A. : CESSIONE DI IMMOBILI

 
 
 

La differenza tra il mutuo erogato ed il valore dichiarato nell'atto di vendita non è di per sé sufficiente a provare la sotto fatturazione dell'immobile in quanto servono prove ed indizi tali da far sussistere le presunzioni “ gravi, precise e concordanti".

 

Presidente: NOCERINO       Relatore: CAPODAGLIO

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 38/3/2012 del 10 febbraio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IVA - COMPENSAZIONE CREDITO D'IMPOSTA - LIMITE DI COMPENSAZIONE - IRRILEVANZA CREDITI TRIMESTRALI DERIVANTI DALLE LIQUIDAZIONI PERIODICHE - SUSSISTE

 
 
 

Ai fini della verifica del superamento del limite di € 516.456,90 ai fini della compensazione dei crediti d'imposta non devono essere considerati i crediti trimestrali derivanti dalle liquidazioni periodiche, così come altresì precisato dall'Agenzia delle entrate nella risoluzione 5 dicembre 2013, n. 213/E

 

Presidente: NOCERINO       Relatore: GALLI

Riferimenti normativi: art. 8 c. 3, D.P.R. n. 542/1999
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 54/3/2012 del 20 febbraio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IVA - AGEVOLAZIONE ACQUISTO PRIMA CASA - SUSSISTENZA DEI REQUISITI - LEGITTIMITA'

 
 
 

Ai fini dell'applicazione dell'aliquota 4% IVA per l'acquisto prima casa è necessaria la sussistenza dei requisisti previsti per legge. Non è necessaria l'applicazione dell'aliquota al 10% per le somme versate in acconto.

 

Presidente: NOCERINO       Relatore: GALLI

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 30/3/2012 del 26 gennaio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IVA - LIMITE UTILIZZO PLAFOND - SANZIONE - LEGITTIMITA'

 
 
 

E' legittima l'applicazione delle sanzioni nella misura del 30% prevista dall'art. 13 D.lgs. n. 471/1997 nel caso di superamento del limite di utilizzo del plafond compensabile ai fini IVA trattandosi di violazione di natura sostanziale e non meramente formale.

 

Presidente: ROSSI       Relatore: GALLI

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 81.03.12 del 20 marzo 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

CESSAZIONE ATTIVITA' - RICHIESTA RIMBORSO CREDITO IVA - OPPOSIZIONE AL DINIEGO DI RIMBORSO - RESPINTO

 
 
 

Nel caso di cessazione dell'attività, soltanto una domanda di rimborso dell'eccedenza d'imposta detraibile conforme al modello legale, ovvero contenente tutti gli elementi necessari stabiliti dalla legge ed indicati nel modello ministeriale, corrisponde allo schema tipico di cui all'art. 30 del D.P.R. 26.10.72 n. 633; pertanto la domanda difforme resta assoggettata alla decadenza biennale prevista, in via residuale, dall'art. 21 del D.lgs. 31 Dicembre 1992 n. 546.

 

Presidente: Dott. Nocerino Carlo       Relatore: Dott. Nicolini Gualtiero

Riferimenti normativi: Artt. 30 e 38 bis DPR n. 635/1972; art. 21 D.lgs. 31/12/1992 n. 546.
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 79.03.12 del 20 marzo 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

CESSAZIONE ATTIVITA' - INDICAZIONE CREDITO IVA MODELLO UNICO - RICHIESTA RIMBORSO CREDITO IVA - OPPOSIZIONE AL DINIEGO DI RIMBORSO - ACCOLTO

 
 
 

In caso di cessazione di attività dimostra comportamento corretto ed esaustivo, ai fini del riconoscimento del rimborso per credito IVA, il contribuente che indica il suddetto credito nella dichiarazione dei redditi dell'anno di competenza. Non si ritiene inoltre necessario presentare la dichiarazione di cui al Modello VR se la cessazione avviene prima della presentazione dell'istanza di rimborso.

 

Presidente: Dott. Rossi Attilio       Relatore: Dott. Bossi Dalmazio

Riferimenti normativi: Art.36 D.Lgs 546/92
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 56/1/13 del 11 aprile 2013

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

I.V.A. - OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE

 
 
 

L'emissione di fattura di vendita ad una società con sede in Ungheria ed un'altra con sede in Olanda con indicazione di un numero di partita IVA inesistente o cessato allorquando non è dimostrato l'avvenuto controllo del codice ISO di controparte e l'effettiva regolarità dell'operazione fatturata, legittima l'Ufficio al recupero di IVA poiché si ritiene un'operazione di scambio interno.

 

Presidente: Deantoni Giulio       Relatore: Deantoni Giulio

Riferimenti normativi: Art. 50, commi 1 e 2, D.L. 331/1993; Cassaz. civle, sez. trib., 13 febbraio 2009, n. 3603
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 83/2/2013 del 13 dicembre 2013

Sezione 2 - Cremona

 
 

 

 

MOTIVO DI URGENZA - TERMINE 60 GIORNI TRA PVC E AVVISO DI ACCERTAMENTO - ACCOLTO - COMUNICAZIONE ANNUALE DATI IVA- NATURA DICHIARATIVA - ACCOLTO

 
 
 

1. L'inosservanza del termine di sessanta giorni tra la data di notificazione del processo verbale di constatazione e quella di emanazione dell'avviso di accertamento può essere giustificata dalla imminente scadenza del termine di prescrizione del potere di accertamento (che sarebbe maturato il 31 dicembre). Non è necessario che l'Ufficio espliciti nell'avviso il motivo d'urgenza che lo ha indotto all'inosservanza del termine.2. La Comunicazione Annuale Dati Iva non ha natura dichiarativa, non comporta la definitiva autodeterminazione dell'imposta dovuta ed eventuali dati erroneamente riportati possono essere corretti solo in Dichiarazione Iva, pertanto i dati espressi nella Comunicazione Iva non sono utilizzabili ai fini dell'accertamento.

 

Presidente: Dott. NOCERINO CARLO       Relatore: Dott. FORNONI PAOLO GIANMARIA

 

 

 
 

 

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