giovedì  12/12/2019   

 

MASSIMARIO DELLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI CREMONA

archivio pubblicazioni sentenze dal 11/03/2011 al 13/12/2013

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  Sentenza n. 66/03/12 del 27 gennaio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRAP - ISTANZA DI RIMBORSO AVVERSO SILENZIO RIFIUTO

 
 
 

La presentazione di documentazione comprovante la non assoggettabilità ad IRAP è onere del contribuente; documentazione incompleta o non idonea non consente di desumere l'esistenza o meno dei presupposti di applicazione dell'imposta.

 

Presidente: Dott. Rossi Attilio       Relatore: Dott. Nicolini Gualtiero

Riferimenti normativi: Art. 2 D.Lgs. 446/97; Sentenza Corte Costituzionale 156/01
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 107/1/12 del 29 marzo 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

RIMBORSO IRAP - AGENTE DI COMMERCIO - RESPINTO

 
 
 

Svolgendo una delle attività rientranti nell'art. 2195 l'agente di commercio non rientra nella categoria del lavoro autonomo ed assume la qualifica di imprenditore commerciale ed è tenuto all'iscrizione nel registro delle imprese. Per le imprese il requisito dell'autonoma organizzazione è intrinseco alla natura stessa dell'attività svolta e dunque sussiste sempre il presupposto impositivo a produrre VAP tassabile.

 

Presidente: Deantoni Giulio       Relatore: Capodaglio Giuseppe

Riferimenti normativi: cassazione sez. tributaria n. 3678 08/02/2007
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 104/1/12 del 3 aprile 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

IVA - IRAP - MANCATA DEDUCIBILITA' SPESE VITTO E ALLOGGIO E LAVORAZIONI C/TERZI - PARZIALMENTE ACCOLTO

 
 
 

Le spese di vitto e alloggio sostenute dalla società per conto dei propri agenti di commercio in virtù dei rispettivi contratti di collaborazione sono deducibili dall'azienda in quanto si tratta di costi che la società sostiene per mantenere e sviluppare i rapporti commerciali con la propria clientela. Non sono deducibili le spese per lavorazioni c/terzi quando le fatture recano diciture estremamente generiche ed indeterminate e quindi non rispondono ai dettami del DPR 633/72 art. 21 comma II punto 2).

 

Presidente: RIZZO ANTONINO       Relatore: CAPODAGLIO GIUSEPPE

Riferimenti normativi: art. 109 DPR 917/86 art. 21 comma II punto 2) DPR 633/72
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 16/1/2012 del 6 dicembre 2011

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

RICORSO AVVERSO SILENZIO RIFIUTO RIMBORSO SULL'ISTANZA DI RIMBORSO IRAP DI UN PROFESSIONISTA - FONDATEZZA - ACCOGLIMENTO DEL RICORSO.

 
 
 

L'istanza di rimborso è da ritenersi tempestiva in quanto il termine di 48 mesi per la presentazione dell'istanza va computato dal giorno del pagamento del saldo per ciascun periodo di imposta e non dal giorno di versamento dell'acconto.Nel merito, con riferimento alla giurisprudenza formatosi riguardo al requisito dell'autonoma organizzazione idonea a produrre redditi indipendentemente dall'attività del professionista, il contribuente ha esercitato la propria attività in assenza di tale presupposto e di qui il ricorso viene integralmente accolto.Spese di lite compensate data la condotta collaborativa dell'ufficio che ha disposto il rimborso delle somme ritenute non dovute ancor prima di costituirsi nel presente ricorso.

 

Presidente: RIZZO ANTONINO       Relatore: FORNONI PAOLO GIANMARIA

Riferimenti normativi: sentenza n. 156 21.05.2001 CORTE COSTITUZIONALE
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 25/1/12 del 15 dicembre 2011

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

RICORSO AVVERSO SILENZIO RIFIUTO RIMB. IRAP - REQUISITO AUTONOMA ORGANIZZAZIONE LIBERO PROFESSIONISTA

 
 
 

Con riguardo al presupposto impositivo dell'IRAP realizzato nello svolgimento dell'attività professionale l'entità delle voci di spesa che non possono essere attribuite ad una sola persona ovvero rilevanti spese di lavoro dipendente o per immobili sono sufficienti a provare l'esistenza di una struttura cui riconoscere capacità produttiva autonoma ed ulteriore rispetto a quella del professionista. L'impiego in mansioni meramente esecutive concorre ad una maggiore produzione di reddito consentendo al professionista un risparmio di tempo altrimenti occupato in lavori non qualificati che, invece, più proficuamente sono impiegati nell'attività professionale. Ricorso respinto, candanna del ricorrente al pagamento delle spese liquidate in euro 830,25.

 

Presidente: DEANTONI GIULIO       Relatore: LAZZARI ITALO GIUSEPPE

Riferimenti normativi: art. 2 comma 1 D.lgs. 446/1997; art. 33 Direttiva 91/680/cee de 16/12/1991; sentenza Corte di Giustizia delle Comunità Europee c-475/03 del 3/10/2006; sentenza Corte Cassazione n. 21203 del 05/11/2004
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 57/1/12 del 24 gennaio 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

VERSAMENTI DIRETTI - TERMINE PRESENTAZIONE ISTANZA RIMBORSO

 
 
 

L'istanza di rimborso IRPEF presentata dal contribuente oltre il termine di 48 mesi prescritto dall'art. 38 D.P.R. 602/1973 è legittimamente rifiutata dall'Agenzia Entrate. Tuttavia la Commissione, si uniforma al principio affermato dalla Corte di Giustizia della UE con l'ordinanza del 16 gennaio 2008 secondo cui "qualora sia stata accertata una discriminazione incompatibile con il diritto comunitario, finché non siano state adottate misure volte a ripristinare la parità di trattamento, il Giudice nazionale è tenuto a disapplicare ai componenti della categoria sfavorita lo stesso regime che viene riservato alle persona dell'altra categoria"Ritiene quindi la Commissione che i termini di decadenza e prescrizione comincino a decorrere dalla data in cui il diritto può essere fatto valere, e cioè dal momento in cui la sentenza della Corte di giustizia è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della UE.Ricorso accolto, spese del giudizio compensate fra le parti.

 

Presidente: RIZZO ANTONINO       Relatore: CAPODAGLIO GIUSEPPE

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 75/1/2012 del 20 marzo 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

RIMBORSO IRAP

 
 
 

Il ricorrente dapprima si è ritenuto soggetto IRAP presentando dichiarazione riportante debito di imposta per l'anno oggetto di contestazione. Successivamente alla presentazione della dichiarazione si è ritenuto esente. Secondo la Commissione l'ufficio è legittimamente autorizzato a contestare il modus operandi seguito dal contribuente il quale, ricevuto un avviso di irregolarità relativo all'omesso versamento IRAP è dapprima rimasto inerte fine al momento della ricezione della cartella esattoriale, ponendo a carico dell'organo giudiziario la valutazione di merito circa un debito dal contribuente riconosciuto e dichiarato e mai rettificato. Nel merito la questione posta dal ricorrente si risolve con la verifica del requisito dell'autonoma organizzazione. Ricorso respinto, spese compensate.

 

Presidente: RIZZO ANTONINO       Relatore: LAZZARI ITALO GIUSEPPE

Riferimenti normativi: circolare 13 giugno 2008 n. 45/e punto 9;
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 77/1/12 del 20 marzo 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

RIMBORSO IRAP - TERMINE DI DECADENZA

 
 
 

Circa i versamenti IRAP eseguiti, per cui il ricorrente sostiene diritto all'esenzione in funzione della mancanza del requisito dell'autonoma organizzazione, la decadenza per la presentazione dell'istanza di rimborso relativa ai versamenti eseguiti interviene in 48 mesi. Ricorso parzialmente accolto, limitatamente agli anni per cui l'istanza risulta tempestiva. Spese compensate.

 

Presidente: RIZZO ANTONINO       Relatore: LAZZARI ITALO GIUSEPPE

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 126/3/12 del 20 aprile 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRES - IRAP - I.V.A. : CESSIONE DI IMMOBILI

 
 
 

La differenza tra il mutuo erogato ed il valore dichiarato nell'atto di vendita non è di per sé sufficiente a provare la sotto fatturazione dell'immobile in quanto servono prove ed indizi tali da far sussistere le presunzioni “ gravi, precise e concordanti".

 

Presidente: NOCERINO       Relatore: CAPODAGLIO

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 135/3/12 del 21 settembre 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRAP : COMPENSAZIONE DI “ PRESUNTO” CREDITO IRAP CON DEBITO DI IMPOSTA

 
 
 

Il contribuente che ritiene di essere escluso dal campo di applicazione dell'IRAP perché mancante del presupposto stesso dell'IRAP, deve presentare istanza di rimborso ex art. 38 D.P.R. 602/1973. L'Ufficio, qualora ravvisi la mancanza del presupposto dell'imposta, deve provvedere al rimborso nel caso in cui il ricorrente ne abbia diritto. La Commissione ritiene non corretto il comportamento del ricorrente che ha proceduto a compensare un credito non ancora formalizzato e cristallizzato e pertanto non può essere accolto il suo ricorso.

 

Presidente: C. NOCERINO       Relatore: G. NICOLINI

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 146/3/12 del 26 ottobre 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRAP - ATTIVITA' PROFESSIONALE

 
 
 

Il professionista che svolge la propria attività di consulente in materia giuridica senza l'apporto di dipendenti e usufruendo di beni strumentali di modico valore come si rileva dai quadri RE e IQ della dichiarazione dei redditi allegati in copia al ricorso insieme al registro dei beni ammortizzabili. Pertanto il professionista ha diritto al rimborso dell'IRAP versata nel termine di quarantotto mesi antecedenti la richiesta di rimborso.

 

Presidente: A. ROSSI       Relatore: R. REBECCHI

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 4/3/12 del 17 gennaio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRAP - PRESUPPOSTO IMPOSITIVO - PROFESSIONISTA SENZA AUTONOMA ORGANIZZAZIONE - INAPPLICABILITA'

 
 
 

Non è soggetto all'imposta regionale sulle attività produttive il professionista che esercita la propria professione con attività prettamente personale, senza dipendenti o collaboratori e con beni strumentali di scarso valore.

 

Presidente: ROSSI       Relatore: GALLI

Riferimenti normativi: Corte Costituzionale, sentenza 21 maggio 2001 n. 156
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 28 del 29 marzo 2012

Sezione 2 - Cremona

 
 

 

 

IRAP - Lavoro autonomo - organizzazione autonoma - onere della prova.

 
 
 

E' onere del contribuente lavoratore autonomo che sostenga la non assoggettabilità del reddito prodotto all'Irap dimostrare che non ricorre il requisito dell'autonoma organizzazione che, viceversa deve ritenersi sussistente quando: a) il contribuente è il responsabile sotto qualsiasi forma dell'organizzazione e non è inserito in strutture organizzative riferibili all'altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti secondo l' id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui.

 

Presidente: Vacchiano Massimo       Relatore: Bottoni Francesco

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 49 del 19 giugno 2012

Sezione 2 - Cremona

 
 

 

 

IRAP - medico convenzionato - assenza di dipendenti e collaboratori - non assoggettabilità al tributo; compete.

 
 
 

Il medico convenzionato con il SSN, che non abbia dipendenti o collaboratori e che utilizzi beni strumentali il cui complessivo costo è proporzionato al reddito conseguito non è assoggettabile all'IRAP, così come statuito dalla Suprema Corte di Cassazione.

 

Presidente: Vacchiano Massimo       Relatore: Bottoni Francesco

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 50 del 19 giugno 2012

Sezione 2 - Cremona

 
 

 

 

IRAP - professionista - esercizio dell'attività in una struttura riferibile a terzi - assenza di dipendenti o collaboratori - non assoggettabilità al tributo; compete.

 
 
 

Non è assoggettabile ad IRAP il lavoratore autonomo che risulta esercitare la propria attività in una struttura riferibile ad altrui responsabilità ed interesse, senza avvalersi “stabilmente” di dipendenti o collaboratori. L'autonoma organizzazione che rileva ai fini IRAP è quella che fa capo al professionista e non quella di terzi presso la quale egli opera.

 

Presidente: Vacchiano Massimo       Relatore: Bottoni Francesco

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 99.3.12 del 20 aprile 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRAP - REDDITI D'IMPRESA - ISTANZA RICHIESTA RIMBORSO - RICORSO AVVERSO SILENZIO/RIFIUTO AGENZIA DELLE ENTRATE - RESPINTO

 
 
 

La possibilità di esenzione dal versamento di imposta IRAP si limita all'esercizio di attività professionali; per l'attività d'impresa il requisito dell'autonoma organizzazione si intende connaturato con l'attività svolta, indipendentemente dalle dimensioni della stessa.

 

Presidente: Dott. Nocerino Carlo       Relatore: Dott. Rebecchi Renzo

Riferimenti normativi: Sentenza Corte Costituzionale n. 156 del 10 Maggio 2001
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 107/1/2013 del 26 settembre 2013

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

IRAP - PRESUPPOSTO IMPOSITIVO - PROFESSIONISTA SENZA AUTONOMA ORGANIZZAZIONE -RICORSO AVVERSO SILENZIO RIFIUTO - TARDIVO RIMBORSO - CONDANNA ALLE SPESE DI LITE

 
 
 

Accolto il ricorso del contribuente avverso il silenzio rifiuto dell'Amministrazione Finanziaria sull'istanza di rimborso IRAP (tempestivamente presentata) illegittimamente versata in assenza dei presupposti impositivi. La tardività nel riconoscimento dell'esistenza delle condizioni esimenti e il conseguente rimborso IRAP effettuato in pendenza di ricorso, solo venti giorni prima della data fissata per la trattazione in pubblica udienza, non salva l'Ufficio dalla condanna alle spese di lite oltre al rimborso del contributo unificato (principio della soccombenza virtuale).

 

Presidente: Deantoni Giulio       Relatore: Lazzari Italo Giuseppe

Riferimenti normativi: Art. 2 D.Lgs 446/1997 - Corte Costituzionale n. 156 del 2001 - Corte di Cassazione n. 21380 del 04/10/2006
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 11/1/13 del 4 dicembre 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

Ricorso avverso silenzio rifiuto istanza di rimborso- IRAP su compensi percepiti da un commercialista per attività di sindaco - sussiste

 
 
 

I compensi percepiti da un professionista, maturati senza l'impiego di organizzazione, non costituiscono presupposto d'imposta ai fini irap. Tale attività professionale può essere esercitata solo personalmente, senza ausili di terzi (Cass. n.14853 5/09/2012).

 

Presidente: Rizzo Antonio       Relatore: Foroni Paolo Gianmaria

 

 

 
 

 

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