giovedì  12/12/2019   

 

MASSIMARIO DELLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI CREMONA

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  Sentenza n. 23/1/12 del 15 dicembre 2011

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

RICORSO AVVISO DI ACCERTAMENTO IRES - INDAGINI FINANZIARIE NEI C/C BANCARI DEL SOCIO E CONVIVENTE DEL SOCIO - SUSSISTE; ACCOLTO PARZIALMENTE IL RICORSO.

 
 
 

E' legittima la rettifica del reddito della società a responsabilità limitata fondata su movimenti di conto corrente intestati alla società o a soggetti terzi ove tali movimentazioni, sulla base di presunzioni semplici, gravi, precise e concordanti, siano riferibili all'attività.Non è accolta la richiesta del ricorrente di ridurre in misura forfettaria il reddito accertato sulla base di oneri deducibili non adeguatamente giustificati dal contribuente in quanto le spese deducibili possono essere riconosciute solo con il requisito della certezza per il an per il quantum. Spetta all'ufficio provare l'imputabilità alla ricorrente di versamenti e prelevamenti operati sul conto corrente intestato a un terzo soggetto; nel caso in specie la compagna del socio e contestualmente impiegata della società detiene delega ad operare sul conto di un terzo soggetto e si rileva che nel PVC della G.d.F. e nelle controdeduzioni presentate non vi sia dimostrazione dell'esistenza di collegamenti delle anzidette movimentazioni con l'attività della ditta. Accolto parzialmente il ricorso, condanna della ricorrente a rifondere le spese di lite in euro 5.000.

 

Presidente: DEANTONI GIULIO       Relatore: LAZZARI ITALO GIUSEPPE

Riferimenti normativi: artr. 32 2° comma e 39 2° comma del D.P.R. 600/73; art. 51 DPR 633/1972; art. 32 D.lgs 546/1992
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 51/1/12 del 26 gennaio 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

RICORSO AVVERSO CARTELLA DI PAGAMENTO - SANZIONI IRPEF - RAVVEDIMENTO ACCONTI PARZIALE - SUSSISTE - PARZIALE ACCOGLIMENTO

 
 
 

La giurisprudenza formatasi nel merito del cosiddetto “ravvedimento parziale” mitiga le preclusioni dell'art. 13 D.lgs. 472 del 18/09/1997 - come condiviso dalle circolari 192/E del 23/07/1998 e 67/E del 23/06/2011.Le sanzioni e gli interessi relativi al mancato versamento degli acconti IRPEF devono essere applicate sulla quota parte degli acconti non versati, conteggiando ed escludendo dall'applicazione delle sanzioni, la quota di acconti relativa ai parziali versamenti eseguiti.Non è valido il ravvedimento operoso eseguito dopo i termini di presentazione della dichiarazione del periodo di riferimento. Ricorso parzialmente accolto, stante la reciproca soccombenza compensazione delle spese di lite sostenute.

 

Presidente: DEANTONI GIULIO       Relatore: LAZZARI ITALO GIUSEPPE

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 29/3/12 del 8 settembre 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRPEF : OMESSO VERSAMENTO DELLA MAGGIORAZIONE DELLO 0,40%

 
 
 

Il mancato versamento della maggiorazione dello 0,40% dovuta per il differimento del pagamento dell'IRPEF che emerge dalla dichiarazione dei redditi ha la natura di una irregolarità a sé stante per cui è sanabile con il pagamento di quanto dovuto a titolo di interessi e della relativa sanzione. L'applicazione da parte dell'Ufficio della sanzione e relativi interessi sull'intero importo di € 8.230,00 pagato entro i 30 giorni pone il contribuente sullo stesso piano di chi omette di pagare l'imposta e quindi sproporzionata al comportamento del contribuente.

 

Presidente: C.. NOCERINO       Relatore: R.REBECCHI

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 150/3/2012 del 28 maggio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRES : ENTE DI ASSISTENZA

 
 
 

L'Azienda Sanitaria Locale della Provincia di ……………….. a parere di questa Commissione presenta i requisiti richiesti dall'art. 6 comma 1 lettera a) del D.P.R. 601/1973 che recita : “ l'imposta sul reddito delle persone giuridiche è ridotto della metà nei confronti dei seguenti soggetti:1- Enti o Istituti di assistenza Sociale, Società di Mutuo Soccorso, Enti Ospedalieri, Enti di assistenza e Beneficienza;2- Per i soggetti d cui al comma 1 la riduzione compete a condizione che abbiano presupposti giuridici.Orbene, a parere della Commissione l'ASL svolge attività prevalentemente di natura assistenziale che va dall'assistenza medica a quella sociale e può quindi definirsi un Ente di assistenza con diritto a beneficiare dell'aliquota ridotta IRES .

 

Presidente: A. ROSSI       Relatore: D. BOSSI

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 154/3/12 del 27 luglio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRES : DEDUCIBILITA' DEGLI INTERESSI PASSIVI

 
 
 

L'accertamento mediante il quale viene effettuata la verifica della deducibilità degli interessi passivi ed irrogata la sanzione ex art. 98 del TUIR vigente nell'anno 2010, nel caso di specie, è infondato poiché dai documenti prodotti in causa risulta evidente la congruità del patrimonio sociale, comunque in grado di ottenere crediti con la sola garanzia del “patrimonio sociale”. Ritiene la Commissione dagli esami degli atti che il valore correlato delle attività della Società ricorrente sia sicuramente superiore al valore contabile. Inoltre la Società nell'esercizio 2006 realizzando ricavi per euro 5.254.827,00 ha dimostrato di appartenere al mondo delle piccole - medie Imprese alle quali non si sarebbe dovuto applicare l'Istituto della Thin-capitalization. A parere della Commissione la Società ricorrente ha dimostrato la propria esclusiva capacità di credito ed ha invocato giustamente l'esimente di cui all'art. 98 del TUIR.

 

Presidente: A. ROSSI       Relatore: D. BOSSI

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 82/1/12 del 3 aprile 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

IVA - IRAP - IRES - REGIME DEL MARGINE

 
 
 

Ai fini della determinazione dell'imponibile IRES e IRAP non è deducibile l'IVA sugli acquisti di beni usati nel caso in cui il contribuente applichi il cosiddetto regime del margine. Sul punto il ricorso è rigettato.E' illegittima la pretesa dell'Ufficio con riguardo all'Iva riliquidata calcolando l'imposta con mera applicazione dell' aliquota di riferimento sulle vendite di beni usati effettuate dal ricorrente, posto che - in applicazione del regime del margine- a fronte dell'IVA calcolata sulle vendite deve essere detratta l'IVA calcolata sugli acquisti.In virtù della complessità della materia e dell'obiettiva incertezza normativa la commissione non ritiene legittima l'applicazione delle sanzioni.Ricorso parzialmente accolto. Spese di lite compensate.

 

Presidente: RIZZO ANTONINO       Relatore: FORNONI PAOLO GIANMARIA

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 83/1/12 del 12 aprile 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

IRPEF - DETRAZIONE FIGLI A CARICO - AFFIDAMENTO ESCLUSIVO AL CONIUGE SEPARATO

 
 
 

La ricorrente, in qualità di esclusiva affidataria della prole e in virtù della separazione giudiziale dal marito, deve godere del 100 % della detrazione per carico di famiglia. La novella apportata all'art. 12 T.U.I.R. dall'art.1, IV comma, lett. C) Legge n. 296/2006 è in vigore a far data dal 1.01.2007 anno oggetto di contestazione. La pretesa dell'Ufficio risulta quindi illegittima.Ricorso accolto, con rifusione delle spese di lite in euro 230,00 (di cui 75,00 per diritti) oltre alle spese generali e gli accessori di legge.

 

Presidente: DEANTONI GIULIO       Relatore: CAPODAGLIO GIUSEPPE

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 6 del 13 gennaio 2012

Sezione 2 - Cremona

 
 

 

 

IRPEF Prelievi dell'amministratore in assenza di delibera assembleare - rimborsi spese - esclusione. Reddito assimilato al lavoro dipendente sussiste. Mancanza di delibera assembleare di approvazione del bilancio in società a ristretta base azionaria. Presunzione di distribuzione dividendi. Sussiste.

 
 
 

I prelievi dell'amministratore risultanti dalla contabilità sociale, in mancanza di prova contraria, costituiscono compensi per l'opera prestata. Nelle società a ristretta base azionaria ed in assenza di delibera relativa alla destinazione dell'utile di esercizio è legittima la presunzione di distribuzione ai soci, salvo prova contraria.

 

Presidente: Vacchiano Massimo       Relatore: Bottoni Francesco

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 7 del 13 gennaio 2012

Sezione 2 - Cremona

 
 

 

 

IRPEF - Avviso di accertamento motivato per relationem mediante il riferimento a P.V.C. notificato alla Parte - illegittimità - esclusione. Presentazione della dichiarazione dei redditi oltre il termine di novanta giorni - Errore materiale - esclusione - dichiarazione omessa: sussiste. Prelievi dell'amministratore in assenza di delibera assembleare - rimborsi spese - esclusione. Reddito assimilato al lavoro dipendente sussiste. Mancanza di delibera assembleare di approvazione del bilancio in società a ristretta base azionaria. Presunzione di distribuzione dividendi. Sussiste.

 
 
 

L'avviso di accertamento motivato per relationem mediante il riferimento ad un P.V.C. della Gd.F. notificato alla Parte non è carente di motivazione, in quanto la Parte è nelle condizioni di poter esercitare le proprie difese. La presentazione della dichiarazione dei redditi oltre il termine di novanta giorni è titolo per la riscossione delle imposte, ma deve considerarsi omessa e non può ritenersi una mera formalità non rispettata dal contribuente. I prelievi dell'amministratore di società, in assenza di apposita delibera assembleare in ordine ai rimborsi spese, sono da considerarsi reddito assimilato a quello di lavoro dipendente. Nelle società a ristretta base azionaria ed in assenza di delibera relativa alla destinazione dell'utile di esercizio è legittima la presunzione di distribuzione ai soci, salvo prova contraria.

 

Presidente: Vacchiano Massimo       Relatore: Bottoni Francesco

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 10 del 23 gennaio 2012

Sezione 2 - Cremona

 
 

 

 

IRPEF 2006 - Socio di s.a.s. - omessa dichiarazione - avviso di accertamento - legittimità. Cessazione della Società - ininfluenza. IRAP -IVA 2006 a carico della s.a.s. cessata debenza - sussiste.

 
 
 

L'avvenuta notifica dell'atto impugnato alla società ed ai soci rende ininfluenti i rilievi di parte ricorrente in ordine alla cessazione dell'attività avvenuta nel 2009.

 

Presidente: Guarneri Attilio       Relatore: Picasso Antonio

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 11 del 23 gennaio 2012

Sezione 2 - Cremona

 
 

 

 

IRPEF Istanza di rimborso dopo il termine di 48 mesi - contrasto fra normativa nazionale e comunitaria - decorrenza del termine - data di pubblicazione in G.U. Comunità Europea della sentenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea.

 
 
 

In caso di contrasto fra la normativa nazionale e quella della Comunità Europea il termine di decadenza per un'istanza di rimborso Irpef, decorre dal giorno di pubblicazione dell'ordinanza della Corte di Giustizia della Comunità Europea sulla G.U. della Comunità.

 

Presidente: Guarneri Attilio       Relatore: Picasso Antonio

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 25 del 5 marzo 2012

Sezione 2 - Cremona

 
 

 

 

IRPEF - reddito di fabbricati -mancata riscossione dei canoni di locazione - onere della prova sussiste.

 
 
 

Incombe sul contribuente l'onere di provare la mancata percezione di canoni di locazione (sentenza di convalida di sfratto per morosità), in presenza di atto adeguatamente motivato dall'ufficio.

 

Presidente: Guarneri Attilio       Relatore: Bottoni Francesco

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 70.3.12 del 15 luglio 2011

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

MODELLO UNICO DITTA INDIVIDUALE - ANNOTAZIONE SEPARATA DEI RICAVI - COMPILAZIONE ED ALLEGAZIONE STUDI DI SETTORE - RESPINTO

 
 
 

Gli esercenti attività di impresa sono esonerati dalla redazione e presentazione del relativo studio di settore se conseguono un ammontare di ricavi non superiore ad euro 51.645,69 e se l'attività viene svolta in Comuni con popolazione non superiore a 3000 abitanti.

 

Presidente: Dott. Nocerino Carlo       Relatore: Dott. Nocerino Carlo

Riferimenti normativi: Circolare Agenzia delle Entrate n. 56/E
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 76.03.12 del 17 febbraio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

RICORSO AVVERSO AVVISO DI ACCERTAMENTO - RICORSO AVVERSO CARTELLA ESATTORIALE - ACCOLTO

 
 
 

E' nulla la cartella esattoriale emessa a seguito di iscrizione a ruolo di avviso di accertamento avverso il quale il contribuente propone ricorso se lo stesso viene accolto, essendo l'avviso di accertamento prodromo per l'emissione della cartella.

 

Presidente: Dott. Nocerino Carlo       Relatore: Dott. Bossi Dalmazio

Riferimenti normativi: Art. 36 D. Lgs 546/92
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 86.3.12 del 20 marzo 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRPEF - CARTELLA DI PAGAMENTO - PRESENTAZIONE TARDIVA DICHIARAZIONE INTEGRATIVA A FAVORE - ACCOLTO

 
 
 

Ai fini della rettifica di quanto indicato dal contribuente nella propria dichiarazione dei redditi, non si ritiene applicabile la metodologia di cui all'art. 36 bis del DPR 600/73 nel caso in cui l'Ufficio emetta cartella di pagamento in un momento successivo all'invio, da parte del contribuente stesso, di ulteriore dichiarazione integrativa, in quanto l'Ufficio al momento del controllo ne è già a conoscenza. Non si ritengono inoltre vincolanti i termini di presentazione di dichiarazione integrativa, entro l'anno successivo alla presentazione della precedente, al fine di correggerla a proprio favore: al contribuente deve comunque essere data la possibilità di apportare modifiche in mancanza delle quali sarebbe assoggettato ad un gravame tributario più oneroso di quello che, secondo la legge, è realmente a suo carico; fattispecie ulteriormente confermata dalla presentazione d istanza di sgravio da parte del contribuente, rimasta senza esito.

 

Presidente: Dott. Rossi Attilio       Relatore: Dott. Rebecchi Renzo

Riferimenti normativi: Art. 36 bis DPR 600/73; Art. 2 c.8bis DPR 322/1998.
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 89.03.12 del 26 aprile 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRES - AVVISO DI ACCERTAMENTO - DICITURA GENERICA SU FATTURE DI ACQUISTO - INDEBITE DEDUZIONI DI SPESE NON INERENTI, NON COMPETENTI E NON DEDUCIBILI - CONSULENZA FISCALE E AMMINISTRATIVA - ACCOLTO

 
 
 

Nonostante la correttezza dei dubbi sollevati dall'Ufficio, in caso di costi dedotti in forza di convenzione in essere con altra società, la dicitura generica riportate sulla fatture afferenti dette prestazioni è superata mediante rimando alla convenzione, se dalla stessa risultano evidenti le prestazioni delegate; indubbia la necessità, in caso di disapplicazione della convenzione di cui sopra, dell'assunzione di personale qualificato o di utilizzo della collaborazione di professionisti per l'espletamento degli incarichi convenzionati.

 

Presidente: Dott. NOcerino Carlo       Relatore: Dott. Nicolini Gualtiero

Riferimenti normativi: Art. 109 c.5 TUIR; Corte di Cassazione sent. n. 10802 del 24/07/2002
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 92.03.12 del 26 aprile 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRPEF - TASSAZIONE SEPARATA - ABBATTIMENTO IMPOSTA 50% RISOLUZIONE ANTICIPATA RAPPORTO LAVORO DIPENDENTE - ACCOLTO

 
 
 

Anche ai lavoratori e contribuenti di sesso maschile, che avessero compiuto 50 anni di età, viene riconosciuto l'abbattimento del 50% dell'aliquota di tassazione delle somme erogate a titolo di incentivo all'esodo, nonché quelle erogate a tassazione separata dal Fondo di solidarietà del credito, tenuto conto altresì dell'obbligo del Giudice nazionale di disapplicazione di qualsiasi disposizione discriminatoria del principio della parità tra i sessi.

 

Presidente: Dott. Nocerino Carlo       Relatore: Dott. Nocerino Carlo

Riferimenti normativi: Circolare n.62/E Agenzia delle Entrate - Sentenza Corte di Giustizia della Comunità Europea del 21.07.2005
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 94.03.12 del 16 marzo 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRPEF - CARTELLA DI PAGAMENTO - ERRORE MATERIALE DETRAZIONE FAMIGLIARIA CARICO - ACCOLTO

 
 
 

Il mero errore materiale e formale che non cagiona danni all'erario, come l'errata indicazione del codice fiscale del familiare a carico, deve poter essere corretto senza ulteriori aggravi, in forza anche del precedente comportamento tenuto dall'Ufficio, in merito al medesimo caso, in cui lo stesso recepisce semplice istanza inoltrata dalla ricorrente annullando l'avviso di rettifica emesso.

 

Presidente: Dott. Nocerino Carlo       Relatore: Dott. Bossi Dalmazio

Riferimenti normativi: Art. 36 D.Lgs. 546/92
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 101.3.12 del 15 maggio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRPEF - TASSAZIONE SEPARATA - ABBATTIMENTO IMPOSTA 50% RISOLUZIONE ANTICIPATA RAPPORTO LAVORO DIPENDENTE - DECORRENZA DEI TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA DI RIMBORSO - ACCOLTO

 
 
 

Il termine di decadenza per la presentazione dell'istanza relativa al rimborso del 50% dell'imposta trattenuta dal datore di lavoro, all'atto della risoluzione anticipata del rapporto, è pari a quarantotto mesi, decorrenti non dalla data di versamento, bensì dalla data di pubblicazione della Sentenza della Corte di Giustizia Europea in materia, ovvero 12.4.2008, poiché solo da quel momento può ritenersi effettivamente statuito ed efficace il principio giuridico in essa contenuto.

 

Presidente: Dott. Nocerino Carlo       Relatore: Dott. Nocerino Carlo

Riferimenti normativi: Corte di Giustizia della Comunità Europea del 21.7.2005, del16.1.2008, del 12.4.2008; Art. 38 DPR n.602/1973; Commissione Regionale di Milano setenza del 25.2.2011, sez. 50.
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 104.03.12 del 21 maggio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRPEF - CARTELLA DI PAGAMENTO - DERAZIONI FAMILIARI A CARICO - SEPARAZIONE DEI CONIUGI - ACCOLTO

 
 
 

Secondo quanto disposto dall'art. 12 DPR 22.12.84 n. 917 in caso di separazione coniugale, la detrazione per figli spetta al coniuge affidatario.

 

Presidente: Dott. Nocerino Carlo       Relatore: Dott. Bossi Dalmazio

Riferimenti normativi: Art. 12 DPR 22.12.84 n. 917
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 99.3.13 del 30 ottobre 2013

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

ARTELLA DI PAGAMENTO - AMMISSIBILITA' DEL RICORSO PRIMA DELLA CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE - ESCLUSIONE DEDUZIONE CONTRIBUTI ENPALS - ACCOLTO

 
 
 

E' irrilevante, ai fini dell'ammissibilità del ricorso, la circostanza in cui il contribuente presenti lo stesso avanti la Commissione Tributaria prima dell'esaurimento del promosso procedimento di mediazione, se l'Ufficio disattende, anche in un momento successivo, l'istanza di reclamo/mediazione presentata. Sono integralmente deducibili dal reddito i contributi previdenziali obbligatori versati dal contribuente in ottemperanza a disposizioni di legge, a maggior ragione se dimostrati da trattenute esposte in fatture emesse dallo stesso.

 

Presidente: Dott. MASSIMO VACCHIANO       Relatore: Dott. MASSIMO VACCHIANO

Riferimenti normativi: Art. 10, comma 1, lett. e) TUIR;
 

 

 
 

 

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