giovedì  12/12/2019   

 

MASSIMARIO DELLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI CREMONA

archivio pubblicazioni sentenze dal 11/03/2011 al 13/12/2013

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  Sentenza n. 23/1/12 del 15 dicembre 2011

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

RICORSO AVVISO DI ACCERTAMENTO IRES - INDAGINI FINANZIARIE NEI C/C BANCARI DEL SOCIO E CONVIVENTE DEL SOCIO - SUSSISTE; ACCOLTO PARZIALMENTE IL RICORSO.

 
 
 

E' legittima la rettifica del reddito della società a responsabilità limitata fondata su movimenti di conto corrente intestati alla società o a soggetti terzi ove tali movimentazioni, sulla base di presunzioni semplici, gravi, precise e concordanti, siano riferibili all'attività.Non è accolta la richiesta del ricorrente di ridurre in misura forfettaria il reddito accertato sulla base di oneri deducibili non adeguatamente giustificati dal contribuente in quanto le spese deducibili possono essere riconosciute solo con il requisito della certezza per il an per il quantum. Spetta all'ufficio provare l'imputabilità alla ricorrente di versamenti e prelevamenti operati sul conto corrente intestato a un terzo soggetto; nel caso in specie la compagna del socio e contestualmente impiegata della società detiene delega ad operare sul conto di un terzo soggetto e si rileva che nel PVC della G.d.F. e nelle controdeduzioni presentate non vi sia dimostrazione dell'esistenza di collegamenti delle anzidette movimentazioni con l'attività della ditta. Accolto parzialmente il ricorso, condanna della ricorrente a rifondere le spese di lite in euro 5.000.

 

Presidente: DEANTONI GIULIO       Relatore: LAZZARI ITALO GIUSEPPE

Riferimenti normativi: artr. 32 2° comma e 39 2° comma del D.P.R. 600/73; art. 51 DPR 633/1972; art. 32 D.lgs 546/1992
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 119/1/12 del 24 maggio 2012

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

IRES - COMPETENZA SPONSORIZZAZIONE - ACCOLTO

 
 
 

E' da censurare il comportamento dell'ufficio quando nel recupero delle imposte dirette e nella irrogazione delle sanzioni non ha proceduto, nel rispetto del principio della competenza, ad imputare la quota dell'addebito al giusto periodo d'imposta.

 

Presidente: Deantoni Giulio       Relatore: Lazzari Italo Giuseppe

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 27/1/2012 del 15 novembre 2011

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

AVVISO ACCERTAMENTO IRPEF , IRAP, CONTRIBUTI PREVIDENZIALI - COSTI INDEDUCIBILI PER DEDUZIONE COSTI DA FATTURE PER PRESTAZIONI INESISTENTI - SUSSITE - RICORSO RESPINTO

 
 
 

Il contribuente non è stato in grado di produrre alcun documento di prova a sostegno dell'effettiva sussistenza dei costi, in particolare non ha provato di averli pagati. Con riguardo agli emittenti delle fatture oggetto di ripresa a tassazione, la genericità dell'oggetto delle fatture, la identità tipografica, la non rintracciabilità dei soggetti emittenti le fatture, la loro condotta nei confronti dell'erario (mancata presentazione delle dichiarazioni dei redditi) la loro mancata iscrizione alle casse di previdenza sono elementi gravi precisi e concordanti attestanti l'inesistenza delle prestazioni.Ricorso respinto e rifusione delle spese liquidate in euro 2.840,00 più rimborso forfettario.

 

Presidente: DEANTONI GIULIO       Relatore: CAPODAGLIO GIUSEPPE

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 123/3/12 del 27 luglio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

I.V.A. - OPERAZIONE INESISTENTE

 
 
 

L'emissione di fattura in data 30 dicembre 2000 per operazione inesistente ( cessione simulata tra due soggetti riconducibili ad uno stesso soggetto economico) al solo scopo di creare un credito I.V.A. di € 51.546,00 da utilizzare in compensazione nell'anno 2001 autorizza il raddoppio dei termini ordinari di decadenza in quanto il contribuente ha commesso una violazione che ha comportato un rapporto penale ex art. 331 C.P.P. al Procuratore della Repubblica. D'altro canto, l'adesione al condono non impedisce all'Ufficio di accertare se un credito è effettivamente esistente.

 

Presidente: A.ROSSI       Relatore: R.REBECCHI

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 8/3/2012 del 17 gennaio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRPEF - SOMME EROGATE A TITOLO DI INCENTIVO ALL'ESODO - ABBATTIMENTO ALIQUOTA DI TASSAZIONE - PARITA' DI TRATTAMENTO TRA UOMINI E DONNE - SUSSITE

 
 
 

Sulle somme erogate a titolo di incentivo all'esodo è applicabile indistintamente a uomini e donne l'abbattimento dell'aliquota di tassazione del 50%, così come stabilito dalla Corte di Giustizia della Comunità Europea con la sent. C-207/04 del 21 luglio 2005. Infatti, qualora sia stata accertata una discriminazione incompatibile con il diritto comunitario, finchè non sono state adottate misure volte a ripristinare la parità di trattamento, il giudice nazionale è tenuto a disapplicare qualsiasi disposizione discriminatoria.

 

Presidente: ROSSI       Relatore: GALLI

Riferimenti normativi: Corte di Giustizia della Comunità Europea con la sent. C-207/04 del 21 luglio 2005, Circolare Agenzia Entrate del 29 dicembre 2008 n. 62/E
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 10/3/2012 del 17 gennaio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

STUDI DI SETTORE - ACCERTAMENTO - PROVA EFFETTIVA SITUAZIONE ECONOMICA DEL CONTRIBUENTE - ILLEGITTIMITA' ACCERTAMENTO - SUSSISTE

 
 
 

Nell'ambito di accertamento basato sugli studi di settore, la prova documentale fornita dal contribuente in grado giustificare l'effettiva situazione economica del contribuente è idonea a contestare le risultanze derivanti dall'applicazione dello studio di settore.

 

Presidente: ROSSI       Relatore: GALLI

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 17/3/2012 del 17 gennaio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

IRPEF - SOMME EROGATE A TITOLO DI INCENTIVO ALL'ESODO - ABBATTIMENTO ALIQUOTA DI TASSAZIONE - PARITA' DI TRATTAMENTO TRA UOMINI E DONNE - SUSSITE

 
 
 

Sulle somme erogate a titolo di incentivo all'esodo è applicabile indistintamente a uomini e donne l'abbattimento dell'aliquota di tassazione del 50%, così come stabilito dalla Corte di Giustizia della Comunità Europea con la sent. C-207/04 del 21 luglio 2005. Infatti, qualora sia stata accertata una discriminazione incompatibile con il diritto comunitario, finchè non sono state adottate misure volte a ripristinare la parità di trattamento, il giudice nazionale è tenuto a disapplicare qualsiasi disposizione discriminatoria.

 

Presidente: ROSSI       Relatore: GALLI

Riferimenti normativi: Corte di Giustizia della Comunità Europea con la sent. C-207/04 del 21 luglio 2005, Circolare Agenzia Entrate del 29 dicembre 2008 n. 62/E
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 27/3/2012 del 26 gennaio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

ISCRIZIONE IPOTECARIA - NOTIFICA EX ART 26 D.P.R. N. 602/1973 - LEGITTIMITA'

 
 
 

L'unico presupposto per l'iscrizione di ipoteca è il decorso di 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento, senza che sia necessaria l'intimazione di pagamento. Inoltre, essendo rituale la notifica dell'avvenuta iscrizione ipotecaria effettuata ai sensi dell'art. 26 del D.P.R. n. 602/1973 e dell'art. 60 del D.P.R. n. 600/1973, è legittima l'iscrizione ipotecaria effettuata da Equitalia Esatri Spa.

 

Presidente: ROSSI       Relatore: GALLI

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 29/3/2012 del 26 gennaio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

CONDONO - ART. 12 LG. 289/2002 - DINIEGO DI DEFINIZIONE - LEGITTIMITA'

 
 
 

E' legittimo il diniego di definizione relativo al condono ex art. 12 legge n. 289/2002 nel caso in cui il contribuente non abbia versato stabiliti nei termini le rate previste. Non è applicabile al caso di specie il nuovo termine stabilito dal D.L. 143 del 24 giugno 2003 in quanto il beneficio del nuovo termine era concesso solamente a chi non avesse ancora effettuato versamenti utili per la definizione del condono.

 

Presidente: ROSSI       Relatore: GALLI

Riferimenti normativi: art. 12 legge 27 dicembre 2002, n. 289; Risoluzione Agenzia Entrate dek 12 agosto 2005, n. 125/E
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 8 del 13 gennaio 2012

Sezione 2 - Cremona

 
 

 

 

IRES -IVA -IRAP Immobili cessione - sottofatturazione - divergenza dei corrispettivi con i valori OMI e con l'importo dei mutui stipulati dagli acquirenti - spese accessorie di compravendita - esclusione.

 
 
 

La divergenza fra i corrispettivi indicati negli atti notarili di vendita di immobili con il valori OMI e con gli importi dei mutui stipulati dalla parti acquirenti, è indicativa di una condotta evasiva. E' ammissibile che tale divergenza sia relativa a spese accessorie alla compravendita per un importo limitato (nel caso di specie quantificato in un massimo di € 2.000,00). La prova contraria può essere fornita producendo i contratti di mutuo, ove gli acquirenti indichino le finalità delle ulteriori somme mutuate, rispetto a corrispettivo dell'immobile.

 

Presidente: Vacchiano Massimo       Relatore: Picasso Antonio

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 49/3/2012 del 20 febbraio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

ACCERTAMENTO - OPERAZIONI INESISTENTI - ONERE PROBATORIO IN CAPO AL CONTRIBUENTE - SUSSISTE

 
 
 

Nell'ambito di un accertamento nel quale venga contestata l'emissione di fatture inesistenti, il contribuente è chiamato ad assolvere l'onere probatorio circa l'effettività ed esistenza delle operazioni poste in essere, ivi compresi i requisiti dell'inerenza e della imputazione dei ricavi alle attività produttive.

 

Presidente: NOCERINO       Relatore: GALLI

Riferimenti normativi: Cassazione, sentenza n. 1799/2007
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 53/3/2012 del 20 febbraio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

ACCERTAMENTO - OPERAZIONI INESISTENTI

 
 
 

E' legittimo l'avviso di accertamento fondato sulle risultanze delle indagini penali nell'ambito di una verifica per operazioni inesistenti, con conseguente ripresa a tassazione dei maggiori ricavi.

 

Presidente: NOCERINO       Relatore: BOSSI

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 51 del 19 giugno 2012

Sezione 2 - Cremona

 
 

 

 

Fatturazione operazioni inesistenti - processo tributario- prova testimoniale - ammissibilità

 
 
 

Le dichiarazioni di terzi rese nei p.v.c. della Guardia di Finanza hanno valenza probatoria e possono essere legittimamente poste a base dell'accertamento, non risultando violato il diritto di difesa del contribuente a cui è riconosciuta la possibilità di contestare la veridicità delle dichiarazioni stesse. Per contro, è onere del contribuente fornire idonei riscontri probatori in merito all'effettuazione delle operazioni contestate, a nulla rilevando che dagli estratti conti bancari emergano i relativi pagamenti, mentre avrebbe dovuto produrre i documenti di trasporto corrispondenti alle singole fatture.

 

Presidente: Guarneri Attilio       Relatore: Picasso Antonio

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 52 del 19 giugno 2012

Sezione 2 - Cremona

 
 

 

 

Fatturazione operazioni inesistenti - processo tributario- prova testimoniale - ammissibilità

 
 
 

Le dichiarazioni di terzi rese nei p.v.c. della Guardia di Finanza hanno valenza probatoria e possono essere legittimamente poste a base dell'accertamento, non risultando violato il diritto di difesa del contribuente a cui è riconosciuta la possibilità di contestare la veridicità delle dichiarazioni stesse. Per contro, è onere del contribuente fornire idonei riscontri probatori in merito all'effettuazione delle operazioni contestate, a nulla rilevando che dagli estratti conti bancari emergano i relativi pagamenti, mentre avrebbe dovuto produrre i documenti di trasporto corrispondenti alle singole fatture.

 

Presidente: Guarneri Attilio       Relatore: Picasso Antonio

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 59 del 23 luglio 2012

Sezione 2 - Cremona

 
 

 

 

Accertamento - notificazione prima del decorso dei 60 giorni dal Pvc - motivazione della deroga - legittimità. Provvigioni - agenti promotori finanziari coordinatori di altri agenti - mancanza rapporto diretto con il cliente - esenzione Iva art. 10 co.1 nn.1), 4), 9), compete.

 
 
 

Qualora l'Ufficio Finanziario proceda alla notifica dell'accertamento prima dello spirare del termine dei 60 giorni decorrenti dalla notifica del Pvc, l'accertamento non è illegittimo: “la nullità va affermata soltanto laddove lo stesso non rechi una motivazione in ordine alla particolare urgenza che giustifica la deroga al rispetto della regola dei sessanta giorni” (Cass. Sez. Tributaria 03/11/2010 n.22320).L'esenzione Iva di cui all'art. 10 - 1° comma numeri 1), 4) 9) si applica anche alle prestazioni dei promotori finanziari (cd. provvigioni “overrides”), agenti di una Banca, incaricati di coordinare il lavoro di altri agenti e pertanto senza alcun rapporto diretto con il cliente finale.

 

Presidente: Guarneri Attilio       Relatore: Bottoni Francesco

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 119.3.12 del 30 luglio 2012

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

ASS. SPORTIVE DILETTANTISTICHE - DECORRENZA DEI TERMINI PER EMISSIONE DI AVVISO DI ACCERTAMENTO - RADDOPPIO DEI TERMINI - SUDDIVISIONE ATTIVITA' COMMERCIALE E ATTIVITA' SPORTIVA DILETTANTISTICA - RESPINTO

 
 
 

L'avviso di accertamento relativo al periodo d'imposta 2004, notificato nel 2012 è legittimo se il raddoppio dei termini ai fini dell'accertamento deriva dall'obbligo di denuncia ex art. 331 c.p.p. per i reati previsti dal D. Lgs. 74/2000, e fa riferimento ad un PVC, il cui contenuto deve essere ritenuto corretto fino a querela di falso. E' pertanto onere del contribuente dimostrare che quanto contenuto nel PVC non corrisponde alla realtà, nel caso di specie che l'attività commerciale fosse esercitata in una percentuale irrisoria rispetto a quella dell'associazione sportiva, fermo restando che la mancata registrazione delle fatture e presentazione della dichiarazione annuale comporta, in ogni caso, la perdita del diritto alla detrazione dell'IVA.

 

Presidente: Dott. Rossi Attilio       Relatore: Dott. Nicolini Gualtiero

Riferimenti normativi: Artt. 42 e 43 DPR 600/73; Sentenza della Consulta n. 247/2011; Art. 331 c.p.p.; D.Lgs 74/2000; Corte di Cassazione sent. n. 8062/1990 e n. 5644 del 05.05.2000
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 29/1/2013 del 31 gennaio 2013

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

PROCESSO VERBALE DI CONSTATAZIONE - SEQUESTRO CONSERVATIVO - FUMUS BONIS JURIS E PERICULUM IN MORA - ACCOLTO

 
 
 

Deve essere accolta la richiesta dell'Agenzia delle Entrate di iscrizione ipotecaria sui beni mobili e immobili registrati quando sussiste il fondato timore di perdere le garanzia del proprio credito, attesi l'ammontare di quest'ultimo ed alcuni atti dispositivi del proprio patrimonio posti in essere negli ultimi mesi dal contribuente. La Commissione, verificata la regolare notifica del processo verbale di constatazione, il ricorrere del fumus bonis juris e del periculum in mora, concede il sequestro conservativo ai sensi dell'art. 22 D. Lgs. 472/1997

 

Presidente: Deantoni Giulio       Relatore: Deantoni Giulio

Riferimenti normativi: Art. 22 d.lgs.472/1997; art. 22 d.lgd. 497/41972; art. 27, V comma, d.l. 185/2008 convertito in L. 2/2009
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 72/1/13 del 23 maggio 2013

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

PVC - AVVISO DI ACCERTAMENTO - IRPEF ADDIZIONALE REGIONALE E COMUNALE - PRESUNZIONE UTILI DISTRIBUITI E NON TASSATI - SUSSISTE

 
 
 

Qualora, a seguito di pvc, venga verificata la movimentazione solo in uscita del conto “Soci c/utili” all'interno della contabilità societaria e la mancata imputazione della medesima nella dichiarazione del socio, è' legittimo l'accertamento dell'Ufficio basato sull'imputazione in capo al socio del suddetto importo a titolo di reddito assimilato a quello di lavoro dipendente, con conseguente ricalcolo delle imposte IRPEF ed Addizionali Regionale e Comunale se il socio non dà prova di aver restituito detta somma anticipata dalla società.

 

Presidente: Deantoni Giulio       Relatore: Lazzari Italo Giuseppe

Riferimenti normativi: Art. 41 bis DPR 600/1973
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 38/1/13 del 7 febbraio 2013

Sezione 1 - Cremona

 
 

 

 

Avviso di accertamento maggiori imposte Irpef, Irap, Iva, addizionali regionali e comunali - Versamenti su conti correnti - provenienza lecita-sussiste

 
 
 

Non hanno valore di operazioni imponibili le movimentazioni finanziarie di trasferimenti di denaro in favore del ricorrente qualora quest'ultimo ne provi la provenienza lecita, trattandosi di accrediti da figlia a padre in occasione della sottoscrizione di contratto preliminare di compravendita da parte di quest'ultimo. L'onere della prova riguardo i movimenti del conto non intestato al ricorrente accertato spetta all'Ufficio.

 

Presidente: Deantoni Giulio       Relatore: Picasso Antonio

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 29/03/2013 del 5 marzo 2013

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

FRINGE BENEFIT - ASSOGGETTAMENTO AD IVA- NON SUSSISTE

 
 
 

Il fringe benefit percepito da un incaricato alle vendite a domicilio non è assimilabile a provvigione per mancanza di controprestazione tra benefit e attività svolta dall'incaricato, pertanto non è soggetto ad iva.

 

Presidente: Dott. ROSSI ATTILIO       Relatore: Dott. BOSSI DALMAZIO

Riferimenti normativi: ART. 11 l. 633/72
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 42-3-2013 del 22 marzo 2013

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

ADEGUATA MOTIVAZIONE - AVVISO DI ACCERTAMENTO -DIRITTO DI DIFESA- RESPINTO

 
 
 

L'avviso di accertamento deve ritenersi motivato quando l'Amministrazione abbia posto il contribuente in grado di conoscere la pretesa tributaria e di esplicare le proprie difese.

 

Presidente: Dott. NOCERINO CARLO       Relatore: Dott. BOSSI DALMAZIO

Riferimenti normativi: Art. 36 del D.lgs 546/92
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 77/2/2013 del 11 novembre 2013

Sezione 2 - Cremona

 
 

 

 

ISTANZA DI RECLAMO/MEDIAZIONE- TERMINE 90 GIORNI- RICORSO INAMMISSIBILE

 
 
 

La presentazione del ricorso prima che siano decorsi 90 giorni dalla presentazione della richiesta di mediazione rende inammissibile il ricorso stesso. Scopo della mediazione è consentire, in chiave deflativa del contenzioso tributario, di permettere all'amministrazione finanziaria di esaminare la controversia prima del giudice tributario.

 

Presidente: Dott. NOCERINO CARLO       Relatore: Dott. BOSSI DALMAZIO

Riferimenti normativi: ART. 17 BIS D.Lgs. 546/92
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 83/2/2013 del 13 dicembre 2013

Sezione 2 - Cremona

 
 

 

 

MOTIVO DI URGENZA - TERMINE 60 GIORNI TRA PVC E AVVISO DI ACCERTAMENTO - ACCOLTO - COMUNICAZIONE ANNUALE DATI IVA- NATURA DICHIARATIVA - ACCOLTO

 
 
 

1. L'inosservanza del termine di sessanta giorni tra la data di notificazione del processo verbale di constatazione e quella di emanazione dell'avviso di accertamento può essere giustificata dalla imminente scadenza del termine di prescrizione del potere di accertamento (che sarebbe maturato il 31 dicembre). Non è necessario che l'Ufficio espliciti nell'avviso il motivo d'urgenza che lo ha indotto all'inosservanza del termine.2. La Comunicazione Annuale Dati Iva non ha natura dichiarativa, non comporta la definitiva autodeterminazione dell'imposta dovuta ed eventuali dati erroneamente riportati possono essere corretti solo in Dichiarazione Iva, pertanto i dati espressi nella Comunicazione Iva non sono utilizzabili ai fini dell'accertamento.

 

Presidente: Dott. NOCERINO CARLO       Relatore: Dott. FORNONI PAOLO GIANMARIA

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 43/3/2013 del 9 aprile 2013

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

OPERAZIONI INESISTENTI OGGETTIVAMENTE - SOGGETTIVAMENTE- ONERE DELLA PROVA - ACCOLTO

 
 
 

Nel caso di specie sono state contestate come fatture di acquisto oggettivamente inesistenti e fittizie le fatture emesse da una società in quanto ritenuta priva di una organizzazione aziendale in grado di permettere lo svolgimento dell'attività aziendale. A tale contestazione il contribuente dimostra l'oggettiva esistenza della fornitura di materiali, si rideterminano quindi le operazioni in soggettivamente inesistenti in quanto emesse da soggetto diverso da colui che ha realmente effettuato la cessione. Spetta quindi all'Amministrazione fornire adeguate prove a supporto della presunzione assunta, non fornite nel caso di specie. Tutela del terzo in buona fede.

 

Presidente: Dott. ROSSI ATTILIO       Relatore: Dott. GALLI EZIO DONATO

 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 30-3-2013 del 5 marzo 2013

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

RADDOPPIO DEI TERMINI - PROCEDIMENTO PENALE ED AMMINISTRATIVO - AUTONOMIA - OPERAZIONI SOGGETTIVAMENTE INESISTENTI - DOCUMENTO DI TRASPORTO - FIRMA - ACCOLTO

 
 
 

L'ampliamento dei termini di accertamento previsti ai fini dell' Iva (art. 57 DPR 633/72) e delle imposte sui redditi (art.43 DPR 600/73) è collegato alla semplice sussistenza dell'obbligo di denuncia penale, pertanto il presupposto del raddoppio non deve verificarsi entro il termini dell'ordinaria decadenza; il raddoppio si riferisce infatti a fattispecie che sin dall'origine è autonoma e diversa da quella che disciplina i termini brevi. L'amministrazione finanziaria non ha alcuna discrezionalità per l'applicazione di tale raddoppio.Il fatto che le fatture avessero un documento di trasporto non correttamente compilato e privo di firma del destinatario non può da solo configurare la fattispecie penalmente perseguibile di fatture soggettivamente inesistenti, trattandosi invece di irregolarità formale e quindi solo sanzionabile amministrativamente.

 

Presidente: Dott. VACCHIANO MASSIMO       Relatore: Dott. BOTTONI FRANCESCO

Riferimenti normativi: ART. 1 DPR 472/1996
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 26-03-2013 del 27 febbraio 2013

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA - MANCATA REGOLARIZZAZIONE FATTURA - DETRAZIONE IVA - BUONA FEDE - ACCOGLIMENTO PARZIALE

 
 
 

La mancata regolarizzazione del documento da parte del cessionario, che ha usufruito dei servizi con emissione di fattura irregolare da parte del soggetto obbligato (per mancata applicazione dell'iva) costituisce violazione a carattere sostanziale e non formale, ciò comporta la legittimità della sanzione inflitta ai sensi dell'art. 6 c.8 D.Lgs. 471/97. La commissione riconosce inoltre, secondo il principio di neutralità dell'iva e visto che l'attività dell'associazione sportiva dilettantistica è stata ritenuta commerciale, il diritto alla detrazione dell'iva a credito, non rilevando le condizioni che devono sussistere affinchè possa affermarsi che si è concretizzata una frode. Ad avviso della Commissione il comportamento tenuto dell'associazione non dimostra intenti fraudolenti ma scarsa diligenza nel rispetto degli obblighi di tenuta contabile.

 

Presidente: Dott. ROSSI ATTILIO       Relatore: Dott. BOTTONI FRANCESCO

Riferimenti normativi: art. 6 c.8 D.Lgs. 471/97.
 

 

 
 

 

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  Sentenza n. 35-3-13 del 20 marzo 2013

Sezione 3 - Cremona

 
 

 

 

VALORI OMI - PRESUNZIONI SEMPLICI - GRAVITA' PRECISIONE E CONCORDANZA

 
 
 

I valori Omi, supportati dai listini FIAIP e dalla comparazione con altre compravendite similari realizzate nel medesimo territorio, possono essere posti a fondamento di un avviso di accertamento in quanto si configurano come presunzioni semplici aventi i requisiti di gravità, precisione e concordanza previsti dalla legge.

 

Presidente: Dott. VACCHIANO MASSIMO       Relatore: Dott. BOTTONI FRANCESCO

 

 

 
 

 

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